Imprenditori altoatesini assumono responsabilità sociale

Su invito dell’EOS Christoph Gröner, noto imprenditore tedesco, nel mese di marzo 2018, ha tenuto una relazione presso la Casa EOS Rencio. Tema della serata erano la sostenibilità e le visioni per una società, orientata alla qualità di vita.

BOLZANO. Su invito dell’EOS Christoph Gröner, noto imprenditore tedesco, nel mese di marzo 2018, ha tenuto una relazione presso la Casa EOS Rencio. Tema della serata erano la sostenibilità e le visioni per una società, orientata alla qualità di vita.  In quest’occasione Gröner ha stabilito un accordo con alcuni noti imprenditori altoatesini. Oggi è tornato per vedere cosa ne è uscito.

Christoph Gröner è fondatore e CEO del gruppo CG (Gruppo Christoph Gröner), una delle grandi aziende di successo nel settore immobiliare in Germania. Con un patrimonio privato di circa 80 milioni di euro più una serie di azioni di diverse società, è il prototipo dei cosiddetti “nuovi ricchi”. Un tale patrimonio gli dà potere. Potere, il quale sfrutta per i propri scopi. Ma non solo. Gröner è un milionario “self made”, non è nato benestante. Forse è questo il motivo, avendo cominciato come operaio edile la sua vita professionale, il motivo per il quale si sta impegnando per le pari opportunità (soprattutto dei bambini e adolescenti) in Germania. Ha raccolto fondi per un importo di 1,35 milioni di euro alla “Laughing Hearts Gala 2017”, sponsorizza associazioni sportive e supporta l’associazione “Straßenkinder”, la quale aiuta i bambini di strada. Secondo Christoph Gröner il successo di un’azienda dovrebbe essere valutato considerando come stanno i più deboli nella società. Assumersi responsabilità sociale dovrebbe essere una cosa ovvia per imprenditori di successo.

Della stessa opinione è anche Barbara Pizzinini, direttrice del gruppo EOS, che in Alto Adige segue una serie di progetti importanti nel sociale. “È impossibile che la Pubblica Amministrazione in futuro possa coprire da sola tutte le spese nel mondo sociale. Saremo costretti a collaborare e a costruire una rete efficace ed efficiente. Naturalmente questo non è possibile senza che gli imprenditori assumano responsabilità sociale. Cosa assolutamente necessaria per poter trovare anche in futuro personale qualificato e sano sul nostro mercato di lavoro”.

In occasione della sua visita in primavera, Christoph Gröner ha incontrato Heinz Peter Hager di Hager & Partners e Alessandro Podini della Podini Holding, due degli imprenditori più influenti in Alto Adige. E gli ha messi alla prova: per ogni euro di fondi raccolti da loro fra gli imprenditori altoatesini per i progetti del gruppo EOS, si è dichiarato disponibile ad aggiungere ulteriori 0,50 euro.

Podini e Hager hanno accettato la sfida e con la conferenza stampa hanno dato l’avvio con EOS al progetto “supportare efficientemente”, dove imprenditori e persone private hanno la possibilità di accompagnare e sostenere progetti per migliorare lo stato di salute psico-sociale e l’integrazione lavorativa con relative donazioni. Le concessioni in forma volontaria sono tra l’altro detraibili tramite il cosiddetto “Social Bonus” per chi dona, fino al 65%.

Nell’ambito della conferenza stampa odierna sono state spiegate in dettaglio le motivazioni da parte dei sostenitori del progetto descritto.

Non si sa ancora di preciso di quale importo finale di raccolta fondi si giungerà– la data fino alla quale Christoph Gröner è disposto ad aumentare la somma raggiunta del 50% è ancora aperta.

L’obiettivo a lungo termine è indubbiamente quello di promuovere fra gli imprenditori altoatesini una nuova visione e una nuova forma di sensibilità per progetti sociali, per garantire non solamente progetti pilota, ma sempre di più collaborazioni pluriennali.

“Sono convinto che gli imprenditori altoatesini non hanno bisogno di un Christoph Gröner per poter assumere responsabilità nel sociale”. Però sono felice, di poter essere l’ideatore di questa sfida speciale”. È fondamentale che partners forti ed erogatori di prestazioni importanti dell’economia svolgano compiti per migliorare la situazione di chi si trova in difficoltà, indipendentemente da discorsi di categorie o di classi scoiali”, sostiene Gröner.

“Mi auguro che in futuro aziende altoatesine, in maniera automatica, siano disposte ad investire non solo in ricerca e nello sviluppo, ma altresì in una percentuale precisa e fissa di donazioni, dedicate ad attività nel campo sociale. Noi siamo già pronti per farlo!”, dice Heinz Peter Hager.

Hager è convinto altresì che comunque le potenzialità in campo siano ancora molte, sempre da implementare e da perfezionare. Secondo lui, il successo è assicurato solamente con la garanzia per gli imprenditori di poter realizzare concretamente obiettivi ben definiti e di essere collegati tramite una vera e propria piattaforma, con la quale sia possibile evidenziare come e quando siano stati intrapresi tutti i passi importanti per gli obiettivi formulati. Hager sottolinea in questo contesto l’importanza del modello della “Private Public Partnership”.

La Signora Helene Burger, cittadina pensionata ed imprenditrice in passato con una forte sindrome di voler aiutare soggetti svantaggiati, ha espresso un appello chiaro per migliorare la situazione di bambini ed adolescenti trascurati dalla società. Lei un intervento come presentato nella conferenza stampa, lo definisce assolutamente necessario e di obbligo per una società ricca come la nostra.

Conto corrente di solidarietà

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